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Intorno al 1450 J. Güttemberg (un orefice di Magonza) inventò la stampa a caratteri mobili. Il procedimento si basava sulla realizzazione di caratteri e di segni di punteggiatura, con i quali si componeva una pagina, la quale poteva essere stampata più volte. I caratteri potevano essere recuperati e formare una nuova pagina. Questa tecnica di stampa, permise di stampare in pochi decenni più 9.000.000 di libri, su ogni genere di argomento, molti di più che in tutti i secoli precedenti. |