ENRICO PIROTTA

Plastilina

... PER ESPANDERE IL SENSO DI UNA SCULTURA, DALLA FORMA ALLA SOSTANZA ...


- MARE -

plastilina su compensato

armatura in metallo. ( h 45 base 40x40 )



- OMAGGIO A BOCCIONI -

plastilina su compensato

armatura in metallo. ( h 30 base 30x30 )

Le idee... La base di tutto, ogni cosa nasce in primo luogo da un'intuizione, ma se non siamo in grado di fornire a questa intuizione delle solide basi, come potrà una nostra creazione subire il trascorrere del tempo senza soccombere, apparire obsoleta o peggio priva di significato?

Ho scelto la scultura perché mi ha dato la possibilità, più di ogni altra espressione artistica, di tradurre in qualcosa di tangibile l'intuizione artistica, quella cosa comunemente intesa come ispirazione, che, senza preavviso o dopo ore di meditabonda attesa, ci mostra il senso di quello che di lì a poco inizieremo a fare. Nella pratica do la possibilità - per dirla alla Joice - ad un flusso di coscienza di espandersi nella terza dimensione, quella della profondità, che insieme alle altre due, contribuirà a fornire il senso generale di una scultura. Personalmente, considero questa possibilità come un modo per poter elevare la propria arte, per usare un paragone, se ciò che voglio esprimere lo traduco in un quadro, posso farlo parlare, ma utilizzando la scultura sono in grado di farlo gridare.

Il modellato, mi da la possibilità di plasmare con le mani una materia malleabile, con il grande vantaggio di poter togliere ed aggiungere materiale, dando così la possibilità di relazionarmi con la scultura in modo chiaro, senza ambiguità e con un immediato riscontro del senso non corrotto dalla lentezza di una scultura su materiale soggetto a sola erosione. Questo discorso potrà far pensare che il modellato offra una via preferenziale per giungere ad un opera definitiva, ma non è così. Infatti il gesso o qualsiasi altra materia dura in cui il lavoro mantiene una sostanziale univocità, una volta raggiunto il senso voluto, l'opera è compiuta.

Alcuni anni fa ho realizzato una scultura in plastilina seguendo per quanto mi era possibile i concetti della ricerca del dinamismo di Umberto Boccioni. Una volta terminata venne accantonata. Un giorno osservandola a distanza di molti mesi mi sono reso conto che c'era ancora qualcosa da poter fare ed eliminata la polvere superficiale, mi sono accorto, toccando la superficie che la scultura era più calda di quanto immaginassi, mi ha dato l'impressione di toccare qualcosa di vivo ma addormentato. Da quel giorno, non sono più riuscito a considerare la plastilina come mezzo, e ogni scultura rappresenta un avvicinamento quasi infinito al senso della prima intuizione che grazie alla plastilina ed alle sue caratteristiche si espande al di là della forma, acquisisce una vita immobile e silenziosa. Può sembrare paradossale ma in questo contesto, l'uso del gesso rappresenta una pausa di tranquilla riflessione. Infine, solo in teoria posso essere l'autore delle mie sculture in quanto data l'importanza che la materia riveste per il mio lavoro, chiunque può avere l'ultima "parola".

Enrico Pirotta.



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