AUTORITRATTO
AUTORITRATTO
1993 - Olio su tavola - 40 x 50 cm
Massimiliano
Pradarelli

Per Santa Chiara
Per Santa Chiara
1993 - Olio su tavola - 35 x 50



Massimiliano Pradarelli nato nel 1965 vive tra Faenza (Ra) e Carpegna (Ps).
Insegnante, pittore e poeta, da alcuni anni coltiva gli studi biblici.



Principali mostre personali e collettive

1988 Urbino

1989 Senigallia (Ps)

1989 Sassocorvaro (Ps)

1991 Urbino

1992 Frontino (Ps)

1993 San Severino Marche - Concorso "IL RE DEI VERSI" sezione Pittura - Primo assoluto.

SCONFITTO ?
SCONFITTO ?
1994 - Olio e matita su tela - 40 x 50 cm

1995 Faenza (Ra)

1999 Bagnacavallo (Ra)

2000 Fano

febbr. 2000 ha pubblicato un libro di poesie -
Poesie 1993 - 1998, Nicola Calabria Editore, Patti (Me)

POESIE 1993 - 1998
POESIE 1993 - 1998



UN PITTORE POETA

"Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco lo dichiari e riplenda come un croco perduto in mezzo ad un polveroso prato."

(Eugenio Montale, Non chiederci la parola, da Ossi di seppia, 1025)

Per presentare la mostra personale di Massimiliano Pradarelli, a mio parere, si può fare riferimento al mondo di tanta poesia del '900, le cui suggestioni hanno sempre affascinato particolarmente il nostro artista.
La parola, dice Montale, non può più dare certezze, né formulate sicure, ma solo aride e contorte sillabe, così quelle figure appena abbozzate che spesso ritroviamo nell'opera di Pradarelli, l'indeterminatezza dei contorni i colori che si fondano l'uno nell'altro, il "non finito" assumono il significato di una definizione esistenziale: l'uomo non ha più certezze.
Ciò non significa però che ci troviamo di fronte a quella che è stata definita dalla critica "teologia negativa"; infatti il pittore non si arrende e, come un grande poeta contemporanea ai cui versi spesso Pradarelli si è ispirato, a Mario Luzi, concepisce l'arte come un perenne esercizio di scavo per trovare quelle risposte che la realtà contraddittoria e sfuggente ci nega.
I titoli di alcune sue opere, " Il pittore si chiede", "Uomo e dubbio", "Filosofo che passeggia", "Un mondo a parte", alludono alla ricerca di una spiegazione dei tanti perché che ci assillano.

Ed in ognuna di esse s'intravede uno spiraglio per uscire dal "magma" della vita (non è senza motivo che Luzi intitola "Nel magma" una sua raccolta).
La luna ed il sole appena accennato, la scala che punta verso il cielo, la grande macchia bianca su cui spesso si staglia la sagoma dell'uomo, mi sembra che possono essere interpretati come elementi positivi, elementi di luce e quindi di guida per l'uomo contemporaneo.
La fede, l'amore, la poesia, la lettura, le meditazioni sono i valori per cui "vale" la pena vivere e sono questi pensieri che nascono in noi di fronte a un quadro di Massimiliano Pradarelli.
Ma forse si può assaporare la sua arte anche solo immergendoci completamente nel suo mondo fantastico, nell'atmosfera magica creata da quei vortici di colori che ci attirano e che ci fanno evadere dalla cruda realtà quotidiana.

Donatella Cavina



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