Il castagno

Latifoglie  
Nome volgare: Castagno
Nome scientifico: Castanea Sativa
Famiglia: Fagaceae
Altezza: 10/30 m.
Habitat: Sud Europa. Terreno umido sabbioso e sassoso, clima umido e fresco
Fascia altitudine: 0/1200 m.
Corteccia: grigio/bruna, lucida
   
   

Il castagno è un albero caducifoglie appartenente alla famiglia delle fagacee e conosciuto per i suoi deliziosi frutti commestibili. Il castagno comune, di origine eurasiatica e nordafricana, è molto diffuso in Italia, dove forma castagneti secolari. Raggiunge i 30 m. di altezza e il tronco può misurare fino a 12 m. di diametro.
Oltre che per i frutti, esso viene anche coltivato per il suo legno resistente e leggero.
Gli alberi di castagno sono sensibili all'attacco dei funghi responsabili di 2 gravi malattie: il cancro del castagno e il mal dell'inchiostro. Importato dall'Asia attorno al 1904, il mal dell'inchiostro ha da allora sterminato quasi tutti i castagni degli Stati Uniti, che erano il segno distintivo del paesaggio Nord e centro orientali. Benché in misura minore anche le varietà europee sono state attaccate da questa malattia contro la quale non è ancora stata trovata una cura efficace; i castagni cinesi e giapponesi sono invece resistenti.
In Europa e in particolar modo nel bacino del Mediterraneo i castagni sono da sempre utilizzati come importante fonte di cibo e di legname. Le foglie sono grandi e a margine dentato, mentre i fiori sono raccolti in infiorescenze ad amento. I fiori sono avvolti a maturità da un involucro spinoso detto riccio, all'interno del quale si sviluppano da 1 a 3 frutti commestibili rivestiti da una buccia marrone
CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA
I castagni appartengono alla famiglia delle fagacee. Il nome scientifico della varietà europea più diffusa è Castanea Sativa, mentre quello della varietà americana, quasi estinta, è Castanea Dentata. I castagni cinesi e giapponesi sono classificati rispettivamente come Castanea Mollissima e Castanea Cremata.

Albero della flora forestale delle zone temperate d'Europa e specialmente d'Italia, dove riveste molta importanza da frutto. Questa pianta è probabilmente originaria del territorio del Mediterraneo ed è nota fin dai tempi remoti: i Greci chiamavano le castagne ghiande di Giove.
L'albero, quando abbia raggiunto il pieno sviluppo, è alto da 20 a 30 m., porta una chioma ampia, dovuta a rami numerosi e più volte ramificati, che recano ampie foglie caduche. I fiori, compaiono dopo le foglie, sono di 2 sessi sulla stessa pianta: quelli staminiferi e quelli femminili, protetti da un piccolo invoglio verdastro che è destinato a formare la cupola.
Nel riccio sono contenuti 2/3 semi grossi e pesanti: la castagne. Le foglie del castagno servono ad allestire le lettiere per animali. Il legno del castagno è ottimo e viene utilizzato, come quello di quercia. Il castagno è colpito da 2 malattie che possono compromettere la sua vitalità.
CASTAGNA: è il frutto del castagno, privato del riccio consiste in 1,2 o 3 grossi semi duri, a polpa bianca, ricoperti di 1 o 2 tegumenti sottili a loro volta coperti da una buccia cuoiosa. Le castagne lessate o arrostite hanno un sapore dolce e gradevole e costituiscono un buon elemento. Le castagne più grosse, dolci e pregiate (marroni), servono alla preparazione dei marrons-glaces, di marmellate, torte e farina.

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