Noce
Nome comune delle piante arboree fiorife e del genere juglans, originarie dell'Asia occidentale e coltivate in tutto il mondo per il legno pregiato e per il frutto commestibile.
Il noce propriamente detto, da cui si ricava l'omonimo frutto dai gherigli secchi e oleosi, è junglas regia, originaria dell'Asia minore. Una specie affine a juglas regia è il noce nero (juglas nigra), originario delle regioni orientali del Nord America e importante per la produzione di legname. Albero di terza grandezza, alto fino 15 (30) m, a tronco robusto e diritto, rami patenti, formanti una corona ampia e arrotondata, corteccia liscia e grigia che si fessura con l'età, nei nodi e nel ceppo compaiono molte marezzature molto apprezzate.
Il legno ad alburno grigio e durame bruno scuro passante al nerastro, è semiduro, di facile lavorazione, molto durevole ed è pregiato per il suo magnifico colore e variegatura per lavori di ebanisteria, mobili di lusso, liste per pavimenti, lavoro di intaglio e tornio e per lavorazioni speciali (calci da fucile, stecche da biliardo); oltre che massiccio si usa anche tranciato e sfogliato per compensati. Di massimo pregio sono le radiche marezzate. La legna è un ottimo combustibile e dà un carbone eccellente. La corteccia e il mallo danno il tannino (sostanza impiegata nella concia delle pelli).
I frutti (noci) sono commestibili, di forma ovale racchiuso in un involucro verde e carnoso, detto mallo, che si distacca dal guscio a maturità, cioè in autunno. Contengono un'elevata percentuale di olio (25%) essicativo, di uso alimentare, medicinale e industriale. Maturano nelle estati lunghe e calde: sono globosi, lisci, verde scuro lunghi 3-5cm. Con i frutti ancora immaturi si prepara un pregiato liquore (nocino).
I fiori, poco appariscenti, sono unisessuali. L'impollinazione è a carico del vento (anemogama), una caratteristica che è indice di un grado evolutivo relativamente basso per le piante.
Le foglie caduche, alterne, lunghe 30-40 cm,
imparipennate, composte di 5-9 foglioline ovali, sessili,
strette, intere o situate ai margini, con l'apice acuto, molto
aromatiche se stropicciate, di colore verde lucido nella pagina
superiore più chiare in quella inferiore.
Filastrocca
Vicino al mio giardino
Hanno piantato un semino
Da cui nacque un bel nocino
Cresce cresce a più non posso
Con il tronco sempre grosso
Con le foglie tutte verdi
Che in autunno son cadenti
Ecco l'albero è già spoglio
Senza neanche un orgoglio
Ma le foglie eccole qua
E l'orgoglio ritornerà.
Realizzata da Roberta e Lucia.
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