Descrizione del sentiero


Uscendo dalla stazione di Crespino, prendendo a destra, si attraversa il Lamone nei pressi della cascata di Valbura e si segue poi la strada in terra battuta che porta a Pigara.
Si sale per sentiero in breve ascesa fino alla confluenza con la strada nei pressi dell'abitato di Pigara (m. 606).
Si continua attraversando un secolare castagneto su sentiero infossato (che funziona anche da colatoio) per sbucare su ripidi lastroni di arenaria che rivestono le pendici nord del Poggio di Valdolsera.
Si tiene la sinistra, costeggiando per breve tratto il prato che domina il centro di Crespino del Lamone con ampia veduta del crinale appenninico (GEA da Bocca Trabaria a Monte Gottero), poi sempre sulla sinistra, si percorre un lungo tratto a mezzacosta in fitto bosco di faggio fino ai Pianacci (m. 782).

Un breve tratto in salita porta ad una selletta del crinale subito sopra le case dei Pianacci e si prende di nuovo a sinistra per percorrere un bel sentiero che sfianca a mezzacosta la cima del crinale.
Si sbuca così in una selletta denominata Poggio Muschieto (m. 786) con ampio panorama sulla vallata del torrente Campigno e del versante occidentale del Monte Lavane.
Si percorre il crinale in discesa col sentiero che a volte si porta nel versante del Campigno e a volte scende con ripide serpentine nel versante del Lamone fino a Monte di Villanova (m. 653).
Si scende ora decisamente in mezzo a rimboschimenti sopra il complesso sportivo di Biforco fino a raggiungere le prime case della frazioncina di Marradi, seguendo a sinistra la strada asfaltata (segnavia sul ponte di Biforco).