TREKKING ALL'EREMO DI GAMOGNA (Fi)
EREMO DI GAMOGNA (Fi)
  • Descrizione del sentiero
  • La storia: breve cronologia
  • Profilo altimetrico



  • DESCRIZIONE DEL SENTIERO

    Sentiero escursionistico

    Dal Passo dell'Eremo si passa davanti all'abitato delle Canove e dopo aver superato un reticolato si sale lungo un irto sentiero su prato. L'itinerario si snoda ora prevalentemente in boschi di faggi o secolari castagneti e solo a tratti esce in ampie sellette prative, da una delle quali appare l'Eremo di Gamogna, che si raggiunge con un breve tratto finale.

    Si lascia l'Eremo, si passa a fianco di una generosa fontana che la tradizione vuole sia la stessa descritta da S. Giovanni da Lodi, dalla quale, in occasione di un soggiorno di S. Pier Damiano a Gamogna, uscì vino di ottima qualità invece dell'acqua. Si passa a fianco del muretto perimetrale del cimitero (cippo in memoria di due partigiani faentini, Bruno Neri e Vittorio Bellenghi). Si prosegue superando due sellette (in una di queste si incrocia la pista che sala da Ponte della Valle) e si supera M. Val del Cavo. Si incrocia il sentiero che viene da destra da Pian di Sopra, si giunge al bivio con il sentiero che sale dalla strada provinciale di Marradi - S. Benedetto in Alpe. Attraverso un bosco con leggere salite e discese lungo il crinale, si arriva in una zona prativa a cui fa seguito un'abetaia. A Ca' Gianni (m. 572) si gode una stupenda veduta sulla sottostante Valle del Lamone. Si giunge così in un canalone (che nei mesi invernali funge da colatoio), si arriva poi ad una caratteristica pinetina da cui si vede il ristorante "Le Colombaie". Si scende al centro di Marradi e si raggiunge la stazione ferroviaria.

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    GAMOGNA : BREVE CRONOLOGIA

    S. Pier Damiano

  • Intorno al 1053 S. Pier Damiano fonda l'Eremo di Gamogna.

  • 1072 S. Pier Damiano, mentre è in viaggio da Ravenna a Gamogna, dove conta fermarsi per la quaresima, ammalatosi, muore a Faenza.

  • 1957 Dopo il ritiro del parroco, inizia il degrado degli anni '60 - '70.

  • 1970 Don Antonio Samorì chiede inutilmente l'autorizzazione a eseguire i necessari restauri.

  • 1991 Don Antonio Samorì, con la collaborazione di molti volontari, inizia il restauro su progetto dell'Ing. Bruno Maestri.


  • Bibliografia: G. Bettoli, A. Frontali, B. Maestri, Don M. Randi, L. Rava, Don A. Samorì, Gamogna, Tipografia Faentina, Faenza, 1995.

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