Il bisogno e la capacità dell'uomo primitivo di procedere
in modo matematico si perde oltre agli albori della preistoria circa
nel 30.000 a.C.
I popoli che utilizzarono per primi metodi di calcolo furono
il Sumero e l'Egizio circa 4-5.000 a.C.. Il primo testo
di matematica applicata appare circa nel 1850 a.C. in Egitto.
Il papiro è conservato al British Museum di Londra e qualche
frammento a N.Y.
Già circa nel 1100 a.C. i Cinesi
conoscono il
sistema di numerazione binario.
Tale sistema verrà adottato 30
secoli più tardi nei computer.
Circa nel 600-400 a.C.
i Cinesi usano l'abaco
per eseguire le quattro operazioni.
Si deve a Pitagora di Samo l'invenzione del termine matematica.
Il primo matematico arabo a utilizzare lo zero e i numeri è Mohammed Ibn Musa al-Khowaritzmi 825 a. C. che conia il termine di algebra. Dal nome del matematico deriva il termine algoritmo.
Nel 1642 a sole 19 anni il francese Pascal inventa e realizza una macchina per agevolare il lavoro del padre, esattore delle tasse. La macchina che nel 1645 chiamerà pascalina costituisce il primo modello di calcolatrice meccanica con riporto automatico 8 cifre ed esegue l'addizione e la sottrazione. Una dei nove esemplari esistenti è conservato presso il Museo Nazionale della Tecnica di Parigi.
Nel 1671 il filosofo e scienziato tedesco inventa una macchina calcolatrice a ruote dentate che esegue, la moltiplicazione di un numero a diverse cifre per uno ad una solo cifra e l'estrazione di radici quadrate. Liebniz è solito sottolineare che: " indegno dell'eccellenza dell'uomo sprecare ore a fare calcoli" . L'unico esemplare esistente (non funzionante) è conservato presso la Biblioteca Pubblica di Hannover.
Nel 1820 realizza la prima calcolatrice meccanica
(sfrutta il principio della macchina di LIebniz)
in grado di eseguire le quattro operazioni.
La produzione si protrae fino quasi al 1930.
Nel 1801 all'Esposizione Universale di Parigi Jacquard presenta un sistema a schede perforate in grado di automatizzare totalmente le lavorazioni dei telai nello stabilimento di tessitura di seta del padre.
Nel 1823 Babbage docente dell'Università di
Cambridge inizia la progettazione della prima
macchina in grado di eseguire calcoli, in modo rapido
(60 operazioni al minuto) memorizzare i dati e
stamparli.
La macchina si basa sul principio di fusione del
sistema di Pascal, infatti utilizza ruote
meccaniche per eseguire i calcoli, e le
schede perforate, utilizzate dal telaio di
Jacquard, per la registrazione dei dati.
A poco più di 17 anni il francese Léon-Auguste Bollée inventa l'Aritmografo.
Nel 1889 Hollerit, della Columbia University, brevetta
una macchina elettrica in grado di leggere
schede di cartoncino perforate. La macchina è
in grado di risolvere il laborioso lavoro
di elaborazione dell'enorme quantità
di dati relativo al censimento del 1890 negli Stati Uniti.
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